Le nostre camere
Abbiamo dedicato molta passione nell’arredare le nostre camere cercando di creare un ambiente caldo, gradevole e un atmosfera familiare. Ciascuna delle nostre camere è stata arredata con vecchi mobili di famiglia e oggetti trovati in piccoli negozi di antiquariato e mercatini. Ai colori abbiamo poi affidato il compito di dare quel senso di piacevole benessere.
La Camera Blue
La camera blue è una doppia con letto matrimoniale, bagno con finestra e una suggestiva vista panoramica. Arredamento e cura dei dettagli per un’atmosfera romantica.
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La Camera Gialla
La camera gialla è una doppia con letto matrimoniale, con bagno e vista giardino. Atmosfera calda di una casa di campagna.
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La Camera Arancione
La camera arancione è spaziosa, con due finestre sulla vallata, bagno e può essere allestita sia con letto matrimoniale che a due letti singoli. Un sofà consente la terza persona. Atmosfera vagamente rétro.
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Ambienti comuni
La colazione
Quale miglior modo di cominciare la giornata se non con una buona colazione!
Il piacevole odore di caffè appena fatto, il latte fresco del Mugello, il buon pane cotto a legna, il miele e le marmellate, il burro e i cereali, tutto rigorosamente bio.
E ancora i succhi di frutta, lo yoghurt e per un "certo appetito” uova del contadino, pecorino locale e salumi toscani.
Porcigliano e la sua storia
Mentre il nome “Polcanto” ci riporta alla presenza etrusca in questi luoghi, quello di “Porcigliano” risale al periodo romano.
Sappiamo infatti che molti dei nomi attuali di località che terminano con “ano” o “ana” sono di origine latina.
Porcigliano doveva essere un grande podere se già nel periodo longobardo e successivamente nel medio evo, lo troviamo inserito in alcuni frazionamenti poderali.
Feudo degli Ubaldini detti “della Pila” dal luogo, poco fuori Polcanto, dove eressero un castello e dove “è fama” che nel 1084 l’imperatore Federico Barbarossa fosse loro ospite.
Con la caduta degli Ubaldini che per quasi 700 anni furono i Signori del Mugello, verso la fine del 1300 un’altra importante famiglia segnerà la storia di questi luoghi: i Medici.
Terre prevalentemente boschive da qui partiva il carbone per il Mugello e la legna da ardere per Firenze. In un registro dell’Opera del Duomo di Firenze si legge di un pagamento fatto nel dicembre del 1433 a tale Michele di Bino da Porcigliano per legna da ardere per riscaldare gli operai che lavoravano alla costruzione della Cupola del Duomo.
Ritroviamo notizie di Porcigliano intorno al 1594 allorchè il nuovo prete di San Donato a Polcanto iniziò a registrare le “decime” da pagare per il sostentamento della Chiesa.
- Il Podere di Porcigliano staia uno di grano
- La torre di Porcigliano quarti uno di grano
- Le terre dei Manti in Porcigliano misure una di grano
